Via De’ Ginori, 16, 50123 – Firenze

Statuto

Statuto dell’Associazione Cuochi Fiorentini

Atto Costitutivo registrato presso dott. Claudio Barnini – Notaio –
Repertorio n. 167.469 Fascicolo n. 8.437

Codice Fiscale n° 04959950488

ART. 1
E’ costituita un’associazione denominata “ASSOCIAZIONE CUOCHI FIORENTINI”, con sede provvisoria in via De’ Ginori, 16 presso la sede dell’associazione macellai.
L’Associazione Cuochi Fiorentini ( A.C.F.) potrà stabilire altre Sedi di rappresentanza in tutto il territorio dello Stato Italiano ed anche di stati esteri senza che ciò comporti modifica al presente statuto.
La durata della A.C.F.è illimitata.

ART. 2
La Associazione è apolitica, indipendente e senza finalità di lucro.

ART. 3
L’A.C.F. può essere formata da Delegazioni Territoriali che ne fanno parte integrante.

ART. 4
L’ A.C.F. ha per scopo:
a) raccogliere e unificare, intorno ad essa, tramite anche le Delegazioni Territoriali, i Cuochi , gli allievi dei corsi di cucina delle Scuole Alberghiere di ogni ordine e grado, sostenitori e simpatizzanti, per dar vita ad uno spirito unitario di categoria al fine di raggiungere un maggior prestigio ed una migliore condizione sociale, economica e professionale;
b) creare con ogni mezzo, occasione di incontri, di dibattiti sui problemi di categoria, con riunioni, assemblee, congressi, locali nazionali, e internazionali, sia direttamente, sia tramite la stampa e le pubbliche manifestazioni, alla qual cosa saranno sollecitati tutti gli organi di informazione e di competenza esistenti;
c) approfondire le conoscenze tecniche nel settore di cucina ed alberghiero, quale premessa di una qualificazione professionale che si adegui ai temi e alle necessità ,locali, nazionali ed internazionali;
d) evidenziare, mediante manifestazioni, concorsi, premi et similia, l’attività meritoria dei cuochi, le loro capacità ed il loro spirito d’iniziativa, vivificando così l’associazione, al fine di far meglio conoscere in quale misura essa contribuisce allo sviluppo turistico e alla fama della nostra cucina nel mondo;
e) ottenere dalle pubbliche autorità e dagli imprenditori privati del settori, il riconoscimento morale e giuridico, nonché l’aiuto necessario onde poter istituire una o più case di riposo per cuochi anziani, con annesso convalescenziario per cuochi in servizio, bisognosi di cure. Ed ancora istituire colonie estive ed invernali a beneficio dei figli dei cuochi aderenti all’Associazione;
f) promuovere la costituzione di delegazione di categoria su tutto il territorio internazionale al fine di sviluppare al massimo e capillarmente la propria attività, in difesa e nell’interesse di tutti gli associati;
g) progettare, organizzare e gestire attività di formazione, di aggiornamento e di riqualificazione professionale di giovani da immettere sul mercato del lavoro e/o di lavoratori già inseriti in aziende produttive del settore mediante progetti specifici collegati ai programmi provinciali, regionali nazionali e comunitari; mantenere contatti con Associazioni che perseguono gli stessi fini;
h) istituire un fondo di previdenza con il quale interviene economicamente a sollievo di quei casi eccezionali, che le verranno segnalati; sono devolute le relative decisioni al Consiglio Direttivo dell’A.C.F.;
i) svolgere in campo nazionale ed internazionale ogni eventuale azione connessa al conseguimento dei suoi scopi e prendere tutte le iniziative che a questo fine appaiono utili e proficue;
l) aderire mediante iscrizione annuale all’Unione Regionale Cuochi Toscani, alla Federazione Italiana Cuochi e alla Federazione Mondiale delle Società dei Cuochi.
m) aderire e partecipare attivamente con cariche, rappresentanti consiglieri, o qualsiasi incarico all’attività dell’Unione Regionale Cuochi Toscani.
n) aderire e partecipare attivamente con cariche, rappresentanti consiglieri, o qualsiasi incarico all’attività della Federazione Italiana Cuochi
o) essere parte integrante dell’Unione Regionale Cuochi Toscani e della Federazione Italiana Cuochi.

ART. 5
Possono aderire all’ A.C.F. qualsiasi persona che ne richieda di farne parte, rispettando i principi dell’A.C.F..
I soci dell’A.C.F. possono far parte di altre associazioni purché queste ultime non siano in contrasto o in concorrenza con i fini e gli scopi dell’A.C.F. meglio individuati e definiti nel presente Statuto.
Gli Associati hanno diritto alle prestazioni e servizi resi dall’A.C.F. senza alcuna limitazione anche in caso di temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Gli Associati sono ammessi alla partecipazione attiva nell’amministrazione dell’A.C.F..
In particolare tutti gli associati hanno diritto di partecipare alle Assemblee con diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione, secondo le modalità indicate negli articoli successivi.
Ogni associato ha diritto ad un voto.

ART. 6
Gli associati si suddividono in onorari, professionisti, allievi, sostenitori.
Associati Onorari Possono essere nominati Soci Onorari tutti coloro che, per particolare attività ed aiuti costituenti benemerenza, ne siano ritenuti meritevoli dall’A.C.F. avendo contribuito al raggiungimento dei fini e scopi perseguiti dall’A.C.F. o si siano particolarmente distinti nel campo enogastronomico. Lo status di Socio Onorario si acquista, previa presentazione di almeno due soci dell’A.C.F., con delibera favorevole del Consiglio Direttivo dell’A.C.F. che esprime la proprio volontà a maggioranza dei membri presenti. Il socio onorario è esentato per tutto il tempo che sarà tale da qualsiasi pagamento di quote associative.
Associati professionisti – Possono essere Soci professionisti tutti coloro che esercitano o hanno esercitato la professione di cuoco come attività primaria lavorativa ovvero tutti coloro che comunque esercitano o hanno esercitato un’attività primaria ricompresa nel campo enogastronomico. Possono infine essere Soci professionisti coloro che sono stati parte del corpo insegnante o direttivo di scuole di cucina, alberghiere, turistiche ovvero di scuole il cui insegnamento inserisca l’enogastronimia.
Lo status di Socio professionista si acquista come segue:
a) Inoltrando domanda indirizzata al Consiglio Direttivo dell’A.C:F. con la condizione che la stessa sia sottoscritta, a titolo di presentazione dell’aspirante socio, da almeno due Soci dell’A.C.F. e che sia corredata da ricevuta di attestazione di versamento della quota di iscrizione relativa all’anno in cui è presentata la domanda di ammissione in oggetto; la domanda dovrà contenere, le generalità anagrafiche dell’aspirante socio.
b) Il Consiglio Direttivo dell’A.C.F. delibera a propria insindacabile discrezione sulla domanda in narrativa, decidendo a maggioranza dei suoi membri presenti ed entro sei mesi dalla data in cui è pervenuta all’A.C.F. la domanda di ammissione a socio effettivo.
Nel caso di non ammissione dell’aspirante socio a quest’ultimo dovrà essere restituito, senza interessi, l’ammontare corrisposto all’A.C.F. al momento della presentazione della domanda a socio.
Associati Allievi  Possono essere Soci Allievi tutti gli studenti che frequentano corsi di ogni ordine e grado in scuole di cucina, alberghiere , turistiche ovvero scuole il cui insegnamento inserisca comunque l’enogastronomia. Per l’acquisizione del relativo status vale quanto previsto e disciplinato in precedenza per gli associati effettivi.
Associati Sostenitori  Possono essere nominati Soci Sostenitori tutti coloro che per particolari attività, aiuti e contributi prestati a favore dell’A.C.F. ne siano ritenuti meritevoli da quest’ultima. Lo status di Socio Sostenitore si acquista con delibera favorevole del Consiglio Direttivo dell’Associazione che esprime la propria volontà insindacabilmente ed a maggioranza dei suoi membri.

ART. 7
Lo status di associato si perde:
a) per dimissioni;
b) per morosità di un ammontare pari ad almeno una quota associativa annuale;
c) per indegnità;
Il provvedimento di radiazione per morosità ovvero per indegnità viene assunto dal Consiglio Direttivo, a maggioranza di due terzi, dei componenti con voto a scrutinio segreto e su segnalazione di anche uno soltanto dei Soci dell’A.C.F.. Le dimissioni dell’associato ovvero il provvedimento di radiazione per morosità e/o di indegnità avranno efficacia immediata e contestualmente il socio dimissionario ovvero il socio colpito da provvedimento di radiazione per morosità e/o di indegnità, oltre allo status di socio, perde automaticamente ogni e qualsiasi carica sociale, mandato, procura ed incarico conferitogli dall’A.C.F.

ART. 8
Gli associati si obbligano:
a) all’integrale osservanza del presente Statuto;
b) al versamento della quota associativa che sarà determinata annualmente dal Consiglio Direttivo; quest’ultimo determina altresì il termine in cui dovrà essere corrisposta la quota associativa. Se il Consiglio Direttivo non determinerà per l’anno successivo una quota diversa nel suo ammontare la quota dovuta sarà pari a quella deliberata precedentemente e resterà tale fino a diversa determinazione del Consiglio Direttivo stesso e così lo stesso sarà per il termine del pagamento;
c) prestare, su richiesta dell’A.C.F., la propria opera per il raggiungimento degli scopi e fini sociali dell’A.C.F.. Il rifiuto del socio è ammissibile unicamente per gravi ed adeguamente provati motivi di lavoro, di famiglia e di salute;
d) comunicare immediatamente all’A.C.F. ogni variazione inerente situazioni soggettive od oggettive che possono condurre al provvedimento di radiazione per indegnità dell’ associato ovvero ogni e qualsiasi variazione anagrafica dell’associato stesso rispetto a quella dichiarata al momento dell’assunzione dello status di socio; ogni e qualsiasi comunicazione dell’A.C.F. al socio si intende per validamente effettuata e quindi efficace se indirizzata alla ultima residenza da quest’ultimo dichiarata all’A.C.F. medesima.

ART. 9
La quota annuale associativa così come ogni altro contributo è intrasmissibile ed inanielabile.

ART. 10
Gli organi sociali sono:
a) L’Assemblea dei Soci: compongono l’assemblea tutti i soci tesserati: Onorai, professionisti allievi e sostenitori
b) Il Consiglio Direttivo: eletto dall’assemblea
c) Il Presidente della Associazione Cuochi Fiorentini: Eletto dall’assemblea
d) La Giunta Esecutiva: nominata di volta in volta dal consiglio direttivo
e) Il Collegio dei Probiviri: eletti dall’assemblea
f) Il Collegio dei Sindaci Revisori: eletti dall’assemblea
g) Il comitato scientifico: la compongono il presidente dell’A.C.F., il segretario dell’A.C.F. e da studiosi italiani e stranieri nominati dal consiglio direttivo.
h) Il Segretario generale: proposto dal presidente e approvato dal consiglio direttivo
i) Il Tesoriere: proposto dal presidente e approvato dal consiglio direttivo

ART. 11
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Consiglio Direttivo dell’A.C.F.; la lettera di convocazione potrà essere sottoscritta da qualsiasi componente del Consiglio Direttivo medesimo e dovrà contenere l’indicazione degli argomenti su cui si dovrà discutere; la convocazione dovrà pervenire a tutti i soci in qualsiasi forma, anche verbalmente, almeno cinque giorni prima della data di prima convocazione. In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita se è presente almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione anche lo stesso giorno della prima purché l’ora fissata per la seconda sia posticipata rispetto all’ora fissata per la prima di almeno un’ora . Sia in prima che in seconda convocazione, salvo che il presente Statuto non preveda maggioranze qualificate, l’Assemblea delibera validamente con la maggioranza dei soci presenti. Ogni socio può farsi rappresentare a mezzo di delega scritta da altro socio; comunque nessun socio può assumere più di tre deleghe. L’Assemblea dei Soci è presieduta da un Presidente che viene eletto a maggioranza dall’Assemblea medesima, lo stesso dicasi per il Segretario di detta Assemblea. L’Assemblea dei Soci si riunisce obbligatoriamente almeno una volta all’anno ed entro un mese dalla data di chiusura dell’esercizio sociale. Essa si riunisce altresì qualora lo richieda il Consiglio Direttivo ovvero ne faccia richiesta motivata almeno 1/10 dei soci.

ART. 12
L’Assemblea dei Soci ha il compito di:
a) approvare e modificare lo Statuto dell’Associazione;
b) deliberare lo scioglimento dell’Associazione;
c) approvare il bilancio preventivo e consuntivo annuale dell’Associazione;
d) nominare i componenti del Consiglio Direttivo;
e) nominare il Presidente dell’ A.C.F. )
f) nominare i componenti del Collegio dei Probiviri;
g) nominare il Collegio dei Sindaci Revisori;
h) deliberare sugli altri argomenti posti eventualmente all’ordine del giorno
i) approvare la relazione annuale del Consiglio Direttivo..
l) qualora lo ritenesse opportuno, può destituire il presidente, con votazione a scrutinio segreto,
m) qualora lo ritenesse opportuno può destituire il consiglio direttivo, con votazione a scrutinio segreto.

ART. 13
I membri del Consiglio Direttivo sono nominati dall’Assemblea dei Soci e da questa ultima è ugualmente fissato il numero dei suoi membri. I Consiglieri eletti durano in carica 4 anni e sono rieleggibili. Qualora nel corso dell’esercizio venga a mancare per qualsiasi motivo uno o più Consiglieri è diritto del Consiglio Direttivo stesso a provvedere alla loro sostituzione e detti Consiglieri nominati successivamente scadono, come gli altri, alla fine del quadriennio in corso. Le dimissioni della maggioranza dei Consiglieri Direttivi, comporta automaticamente le dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo che comunque rimarrà in carica per l’ordinaria amministrazione e fino a quando l’Assemblea dei soci non provvederà all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.( ma non quelle del presidente dell’A.C.F. visto che viene eletto direttamente dall’assembela)

ART. 14
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente dell’A.C.F. ed ogni qualvolta quest’ultimo lo reputi opportuno ovvero su richiesta di almeno 1/3 dei membri del Consiglio stesso. Il Consiglio Direttivo è l’organo direttivo ed esecutivo permanente dell’A.C.F. e delibera su qualsiasi argomento che non sia di esclusiva competenza dell’Assemblea dei Soci, spettandogli altresì tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione; in particolare:
a) nominare tra i suoi membri uno e non più di tre vicepresidenti;
b) nominare tra i suoi membri la Giunta Esecutiva determinandone il numero dei partecipanti alla medesima e le sue prerogative e poteri;
c) nominare tra i suoi membri un vice Segretario
d) nominare un vice Tesoriere sempre fra i suoi membri;
e) predisporre il bilancio consuntivo e preventivo;
f) dar corso alle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci;
g) deliberare sulle domande di ammissione a Socio;
h) deliberare sulla nomina a Socio Onorario;
i) deliberare sui provvedimenti di morosità e radiazione per indegnità dei soci;
l) determinare l’ammontare della quota associativa annuale nonché il termine entro la quale deve essere la stessa pagata;
m) determinare gli eventuali contributi da richiedere ai soci oltre alle quote sociali annuali;
n) promuovere e organizzare nel campo dell’enogastronomia convegni, congressi, corsi, manifestazioni e attività simili;
o) dare mandato ovvero incarichi, anche a persona e/o persone fisiche o giuridiche estranee all’A.C.F., dell’organizzazione e della relativa conduzione delle attività sociali di cui al punto e/o clausola precedente sub 14/m).
p) nominare tra i suoi membri il presidente vicario

ART. 15
Il Presidente dell’A.C.F. è il socio che rappresenta legalmente l’ A.C.F. stessa a tutti gli effetti di legge nei confronti dei terzi. In caso di sua assenza o impedimento il potere di rappresentanza dell’A.C.F. spetta al presidente vicario, in caso di sua assenza al più anziano dei Vicepresidenti del Consiglio Direttivo ovvero, in mancanza, al più anziano socio dei Consiglieri Direttivi. Il Presidente dell’A.C.F. partecipa di diritto e con diritto di voto all’Assemblea dei Soci ed alle assemblee del Consiglio Direttivo.
Il presidente dell’A.C.F. viene eletto dall’assemblea a maggioranza semplice e rimane in carica quattro anni.
Il presidente propone la sua squadra al consiglio direttivo per l’approvazione.
Dopo tre volte che il presidente propone la sua squadra e non viene approvata dal consiglio , il consiglio , con votazione segreta nomina le cariche tra i suoi membri.
Può essere eletto presidente dell’Associazione Cuochi Fiorentini un membro socio professionista.

ART. 16
La Giunta Esecutiva è un organo che mette in esecuzione le delibere del Consiglio Direttivo ed è costituito unicamente ed esclusivamente da membri del Consiglio Direttivo stesso; al suo interno possono essere dati mandati specifici ai singoli Consiglieri che la compongono; il numero dei membri costituenti la Giunta Esecutiva è deciso di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

ART. 17
Il Collegio dei Probiviri è organo nominato dall’Assemblea dei Soci; dura in carica 4 anni ed è composto da tre membri, oltre eventualmente da due supplenti, anche nominati tra persone estranee all’A.C.F.; i suoi componenti sono rieleggibili e la carica di Proboviro non è compatibile con le altre cariche sociali previste dal presente Statuto. Contro i provvedimenti di radiazione per morosità e/o indegnità del socio, il socio interessato può proporre ricorso al Collegio dei Probiviri nel termine di 20 giorni dalla data in cui ha avuto notizia del provvedimento comminatogli. Il Collegio provvederà con decisione secondo equità e la sua decisione non vincolerà comunque quanto deciso dal Consiglio Direttivo.

ART. 18
Il Collegio dei Sindaci Revisori è nominato dall’Assemblea dei Soci, dura in carica 4 anni ed è rieleggibile; è composto da tre membri effettivi e due eventualmente supplenti che possono essere nominati anche tra estranei agli associati. La carica di Sindaco Revisore non è compatibile con altre cariche dell’A.C.F. previste dal presente Statuto. Al Collegio spetta di vigilare sul buon andamento della gestione economica e finanziaria dell’A.C.F. ed esso presenta annualmente alla Assemblea dei Soci una relazione scritta sul bilancio consuntivo e preventivo dell’A.C.F..

ART. 19
A chi riveste cariche sociali ovvero a chi è stato concesso dall’A.C.F. mandato e/o incarico per particolari attività, ivi compresi terzi all’A.C.F., oltre al rimborso delle spese, può essere riconosciuto dal Consiglio Direttivo, un compenso a esclusiva discrezionalità di questo ultimo.

ART. 20
I mezzi finanziari dell’A.C.F. sono costituiti da:
a) donazioni, eredità, contributi di privati.
b) Sovvenzione e contributi di enti pubblici
c) Quote di iscrizioni, quote annuali e contributi dei soci
d) Redditi patrimoniali o proventi da iniziative.
Dalle quote di iscrizione non più di quanto deve essere versato alle singole delegazioni, all’Unione Regionale Cuochi Toscani e alla Federazione Italiana Cuochi e adoperato per attività locali.

ART. 21
L’esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno.

ART. 22
Le modifiche al presente statuto sono deliberate dall’assemblea generale dei deleganti, con voto favorevole di almeno due terzi di aventi diritto al voto, secondo le modalità previste dall’articolo 12.

ART: 23
Lo scioglimento dell’A.C.F. è deliberato dall’assemblea generale delegata con voto favorevole di almeno quattro quinti di questi.
In caso di approvazione l’assemblea approverà uno o più liquidatori e ne determinerà i poteri.

ART.24
Per quanto non previsto espressamente dal presente statuto si dichiarano applicabili le norme dio cui gli articoli 14 e seguenti del c.c. e le altre norme di legge.

ART 25
L’A.C.F. terrà, a cura del consiglio di amministrazione, un libro degli associati, un libro verbale del consiglio direttivo e un libro cassa; a cura del collegio dei probiviri un libro verbali delle deliberazioni del collegio; a cura dei capi delegazioni un libro dei verbali delle rispettive assemblee e un libro cassa. Le risultanze di detti libri opportunamente vidimati fanno piena prova dei rapporti fra gli associati e nei confronti dei terzi.

ART 26
In coso di scioglimento dell’A.C.F., il capitale sociale, o quanto residuerà dopo gli adempimenti dovuti, verrà devoluto a fine di beneficenza.