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Ordine dei cuochi

E’ un’organizzazione autodisciplinata della Categoria, fondata dall’Associazione Cuochi Fiorentini.

Le linee guida dell’Ordine, sono articolate dal regolamento interno e dalla Carta dell’Ordine.
L’Ordine si prefigge di avere il giusto riconoscimento dalle Istituzioni Pubbliche e Private, consapevoli che l’autodisciplina dell’Ordine, impegna tutti gli iscritti alla piena osservanza dei principi e delle regole stesse.
Scopo centrale dell’Ordine è l’aggiornamento Professionale, obbligatorio per tutti gli appartenenti; al fine di garantire a terzi, che non è sufficiente avere i titoli o requisiti d’ingresso all’Ordine, ma si ritiene indispensabile l’aggiornamento costante della professione del Cuoco; solo così si può affermare di appartenere all’Ordine dei Cuochi.

REGOLAMENTO INTERNO

1) Per essere ammessi all’Ordine dei CUOCHI occorre essere presentati da due membri dell’Ordine Garanti della veridicità delle documentazioni presentate dal candidato; le domande dovranno essere trasmesse alla presidenza dell’ Associazione Cuochi Fiorentini.

2) L’ammissione è d’esclusiva competenza del Consiglio dell’Ordine che deve vagliare con attenzione le candidature, controllare minuziosamente i requisiti e le documentazioni presentate dai singoli Candidati.

3) L’Ordine è una diretta emanazione dell’Associazione Cuochi Fiorentini, quindi soggetto allo statuto ed al regolamento e direttive in essere al momento dell’iscrizione e successive modifiche.

4) Per la stessa ragione, le massime cariche dell’Ordine sono le medesime che svolgono l’opera di rappresentanza e direzione dell’A.C.F..

5) Si può essere ammessi all’Ordine, solo se in regola con l’iscrizione all’Associazione

6) L’Assemblea di tutti i Componenti l’Ordine iscritti ed in regola con le direttive dell’Ordine, si riunisce almeno ogni due anni in solenne seduta che deve svolgersi nell’ambito di una Manifestazione di gran richiamo ove inserire altri membri all’Ordine

7) Il Consiglio dell’Ordine è composto di 7 Membri eletti dall’Assemblea dell’Ordine, presieduta dal Presidente della A.C.F.

8) Tutte le cariche e mandati dell’Ordine, avranno la durata di quattro anni, dalla prima Assemblea elettiva.

9) Il Presidente della A.C.F, proporre all’Assemblea dell’Ordine il GOVERNATORE dell’Ordine Stesso individuato fra coloro che per età, esperienza e capacità professionali
rappresentano dei punti di riferimento per l’A.C.F.

10) La nomina del GOVERNATORE, dovrà essere fatta dall’Assemblea Generale dell’ordine a scrutinio segreto e votata a maggioranza dei partecipanti.

11) Il GOVERNATORE farà parte di diritto al Consiglio Direttivo dell’A.C.F.
e avrà il compito di coordinare di concerto con l’a.c.f. tutta l’attività dell’Ordine, promovendo le iniziative dell’Ordine discusse e approvate dall’Assemblea e dal Consiglio dei dell’AC.F.

12) L’Assemblea Generale dell’Ordine con il consiglio direttivo dell’A.C.F., deve stabilire il numero d’ingresso dei nuovi membri per ogni biennio e le quote d’adesione.

13) Al fine di organizzare l’attività Associativa e Professionale dell’Ordine, il Consiglio Direttivo può assegnare compiti e responsabilità specifiche a singoli componenti l’Ordine con particolari specializzazioni, purché tali compiti o mandati non siano in contrasto con i ruoli e mandati dell’A.C.F.

14) Il Consiglio dell’A.C.F., può proporre per ogni seduta solenne d’ingresso il conferimento a Honoris Causa di Chef che si sono distinti in tutta l’attività lavorativa, quale migliore esempio di Professionalità rivolta soprattutto all’insegnamento dell’Arte Culinaria.

15) Al momento d’ammissione il Cuoco si impegna a rispettare il regolamento dell’Ordine e le variazioni successivamente approvate.

16) Possono essere ammessi all’Ordine i Cuochi, senza alcuna distinzione d’età e nazionalità ed abbiano operato sempre ai più alti livelli delle loro specializzazioni.

17) L’ammissione è disciplinata dalla presentazione di un CURRICULUM che delinei chiaramente gli impegni e le valutazioni conseguenti, il percorso di formazione, le fasi di passaggi di qualifica, le mansioni ricoperte, l’attività d’aggiornamento, le attività particolari come pubblicazioni, le docenze, le consulenze e le collaborazioni di promozione della Cucina, le partecipazioni a competizioni gastronomiche d’importanza nazionale ed internazionale. Occorre anche l’obbligo di documentare con certificazioni, documentazioni varie e rassegne stampa quanto dichiarato nel Curriculum.

18) Il Consiglio può riservarsi di acquisire ulteriore documentazione prima di accettare o rifiutare una candidatura. Il Consiglio potrà inoltre chiedere un incontro con il Candidato al fine di verificare le competenze dichiarate.

19) Tutti i componenti l’Ordine, devono tendere ad elevare l’Arte e lo Studio della Cucina Italiana ed Internazionale con l’aggiornamento continuo, per queste ragioni deve obbligatoriamente partecipare ad un Convegno o Seminario di lavoro o Studio organizzati o proposti dall’Ordine e dall’A.C.F., almeno una volta ogni due anni.

20) La mancata partecipazione nell’arco di due anni a Convegni o Seminari di lavoro o studio, se non propriamente giustificata pregiudica l’appartenenza all’Ordine.

21) L’Appartenente all’Ordine è tenuto a perseguire gli obiettivi dell’Ordine ed a tenere una condotta professionale e morale consona con i principi dell’Ordine e della vita civile, deve inoltre trasmettere queste indicazioni al mondo della Cucina.

22) Qualora si venga a meno ai principi, ai regolamenti ed alle enunciazioni dell’Ordine sarà segnalato al Consiglio , che dopo aver vagliato la segnalazione cercheranno di porre i necessari rimedi consoni al buon senso e se lo riterranno opportuno potranno richiedere la convocazione della persona, per vagliare le argomentazioni a difesa, prima di prendere eventuali provvedimenti necessari, dal semplice richiamo, alla sospensione ed in ultima istanza alla cancellazione dall’Ordine.

23) La persona, può avvalersi della facoltà di ricorrere ai probiviri dell’ACF entro 30 giorni, accettando il responso del Collegio dei Probiviri come ultimo ed inappellabile.

24) Alla persona iscritta all’Ordine che per qualsiasi motivo cessa l’adesione e quindi l’iscrizione, è fatto divieto assoluto di utilizzare: Loghi, Marchi ed Insegne dell’Ordine o quant’altro possa comunque identificarlo o associarlo all’Ordine.

25) Prima dell’ammissione all’Ordine il Candidato è chiamato a corrispondere la quota d’ingresso a copertura delle spese necessaria solo per il primo anno e la quota associativa annuale. Le quote sono stabilite dall’Assemblea dell’Ordine ed il rinnovo annuale è vincolato al versamento della quota Associativa, pena la cancellazione dall’Ordine stesso che obbliga l’eventuale ripresentazione della domanda d’iscrizione.

26) L’esistenza stessa dell’Ordine dei Cuochi è disciplinata dal Consiglio dell’A.C.F. L’eventuale scioglimento dell’Ordine può essere deliberato solo ed esclusivamente dall’Assemblea Straordinaria dell’Associazione Cuochi Fiorentini.

27) Il Componenti l’Ordine devono essere autorizzati dal Consiglio direttivo A.C.F. a partecipare a manifestazione per conto dell’A.C.F. o dell’ORDINE.